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Glossario

A

Acidificazione degli oceani

Decrescita del valore del pH oceanico, causato dalla assunzione di anidride carbonica di origine antropica dall’atmosfera. Circa un quarto della CO₂ presente nell’atmosfera va a finire negli oceani dove si trasforma in acido carbonico (H₂CO₃). All’aumentare della concentrazione di CO₂ nell’atmosfera corrisponde un incremento di quella disciolta negli oceani.

Adattamento

Strategie che ci consentano di convivere, adattandoci, con alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici.

Albedo

Frazione di luce riflessa da un oggetto, o da una superficie, rispetto a quella che vi incide.

Anidride Carbonica

Gas inerte, inodore ed incolore, naturalmente presente in atmosfera in concentrazioni limitate. Fa parte dei cicli biogeochimici naturali, quale risultato della ossidazione delle molecole organiche, generata tramite respirazione cellulare, combustione o decomposizione delle molecole organiche. Contribuisce all’effetto serra naturale. Ha formula chimica CO₂.

Atmosfera

Involucro gassoso che circonda o sovrasta un corpo solido o fluido. L’atmosfera terrestre è l’involucro di gas che riveste il pianeta Terra. È composta per il 78% da azoto, per il 21% da ossigeno e per la restante parte da argon, anidride carbonica e tracce di altri elementi. A tali gas si aggiunge il vapore acqueo, la cui percentuale è piuttosto variabile e può arrivare fino al 6%.

Azione climatica

Pratica volta a risolvere una necessità o a soddisfare un’esigenza identificata in modo specifico da un soggetto che opera su quel territorio (amministrazione locale o altro attore).

  • Soft: azione non strutturale, basata sul comportamento umano e stili di governance
  • Green: azione basata su un approccio ecosistemico
  • Grey: azione infrastrutturale e tecnologica

B

Biodiversità

Variabilità degli organismi viventi di ogni origine.

Biosfera

Involucro esterno alla superficie terrestre in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita.

C

Cambiamenti Climatici (CC)

Cambiamento del clima registrato in un intervallo di tempo di almeno 30 anni. Secondo la UNFCCC, tale definizione include l’insieme dei cambiamenti del clima attribuibili direttamente, o indirettamente, alle attività umane che alterano la composizione dell’atmosfera in aggiunta alla variabilità climatica naturale osservabile su di un medesimo lasso temporale.

Capacità di adattamento

Capacità delle società e delle comunità di prepararsi e rispondere agli impatti climatici attuali e futuri.

Clima

Condizioni meteorologiche medie nell’arco di un periodo di riferimento.

Combustibile fossile

Sostanza capace di bruciare all’aria, fornendo energia termica. Deriva dalla trasformazione, sviluppatasi in milioni di anni, della sostanza organica in forme sempre più stabili e ricche di carbonio (es.: petrolio, carbone, gas naturale).

Composti Organici Volatili (COV)

Classe di diversi composti chimici le cui molecole contengono gruppi funzionali diversi: tali composti nel loro insieme hanno comportamenti fisici e chimici differenti, ma sono accomunati dal fatto che presentano un’elevata volatilità, caratteristica, ad esempio, dei comuni solventi organici aprotici apolari, come i diluenti per vernici e benzine. Comprendono, tra gli altri, gli idrocarburi liquidi, i clorofluorocarburi (CFC) e gli idroclorofluorocarburi (HCFC).

Conferenza delle Parti (COP)

Organismo che gestisce la UNFCCC. Si riunisce annualmente e utilizza degli organi sussidiari per il suo funzionamento. Al suo interno sono rappresentate le nazioni che hanno ratificato la Convenzione.

Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC)

È il principale trattato internazionale in materia di lotta contro i cambiamenti climatici. Approvata nel 1992 a Rio de Janeiro, il suo obiettivo è impedire pericolose interferenze di origine umana con il sistema climatico mondiale. L’UE e tutti i suoi Stati membri figurano tra le 197 parti contraenti della Convenzione.

Crisi climatica

L’attuale entità e relative conseguenze dei Cambiamenti Climatici hanno una portata tale che la questione viene detta anche Crisi climatica.

Crisi ecologica

Deterioramento di certi rapporti tra l’uomo e l’ambiente: espressione della perdita d’identità di settori e aspetti sempre più vasti dell’antroposfera che abbraccia, proprio per la capacità dell’uomo di pensare e di riflettere sui fenomeni che lo circondano, tutta la biosfera.

D

Decarbonizzazione

Transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio attuata attraverso una riduzione dei consumi energetici e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in sostituzione alle fonti fossili (ad es.: la conversione di una centrale elettrica a carbone o a petrolio in una centrale elettriche che utilizza fonti energetiche rinnovabili)

Decrescita

Corrente di pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l’obiettivo di stabilire relazioni di equilibrio ecologico fra l’uomo e la natura.

Deforestazione

Riduzione delle aree verdi naturali della Terra causata dallo sfruttamento eccessivo delle foreste, principalmente per convertire il suolo ad altro uso (es: terreni agricoli) o per ottenere legname.

Desertificazione

Degrado delle terre aride, semi-aride e sub-umide secche attribuibile a varie cause tra cui le variazioni climatiche e le attività umane. Si manifesta con la diminuzione o la scomparsa della produttività e complessità biologica o economica dei suoli.

Dissesto idrogeologico

Insieme di processi geomorfologici che hanno un’azione fortemente lesiva e distruttiva in termini di degradazione del suolo, quali erosione del suolo, frane, smottamenti, alluvioni, ecc. Tali processi sono causati da condizioni meteorologiche estreme e variazioni climatiche amplificate da cause antropiche, quali uso improprio del suolo, cementificazione e deforestazione.

E

Ecologia

Scienza degli ecosistemi che studia le interazioni, e più in generale le condizioni di esistenza, delle differenti specie o, più in generale, la biosfera.

Ecosistema

Unità funzionale fondamentale in ecologia: è l’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata, per es. un lago, un prato, un bosco ecc.

Effetto serra

Effetto atmosferico-climatico naturale che rende le temperature del pianeta Terra compatibili con la vita. Si deve all’azione di gas (principalmente anidride carbonica, metano, vapore acqueo e ossido di diazoto) che agiscono come il tetto di vetro di una serra e consentono alla luce solare di filtrare liberamente fino alla Terra, impedendone però la rifrazione (o deviazione) del calore.

Efficienza energetica

Capacità di un sistema ad utilizzare meno energia per ottenere un risultato (es. riscaldamento edifici), aumentando il rendimento generale.

Emissioni

Sostanze inquinanti, di origine antropica o naturale, rilasciate in atmosfera in forma gassosa o particellare. Si misurano in chilogrammi e tonnellate.

Era glaciale

Indica un lungo periodo di tempo (100.000 anni) della storia climatica della Terra, in cui si registra un forte sviluppo delle calotte glaciali sulla superficie terrestre, dovuto ad un generale abbassamento della temperatura media globale.

Erosione costiera

Risultato di un processo, o di una serie di processi naturali o indotti, che modificano la morfologia dei litorali determinando una perdita di superficie del territorio emerso e sommerso, e quindi anche di volume di sedimento, in un dato intervallo di tempo rispetto al livello medio del mare.

Esposizione (a sorgenti di pericolo climatici)

Natura e grado al quale un sistema è esposto a significative variazioni climatiche.

Evapotraspirazione (ET)

Quantità di acqua (riferita all’unità di tempo) che dal terreno passa nell’aria allo stato di vapore per effetto congiunto della traspirazione, attraverso le piante, e dell’evaporazione, direttamente dal terreno.

Eventi estremi

Eventi di particolare rilevanza dal punto di vista meteorologico, quali periodi di intenso caldo o freddo, periodi prolungati di siccità o di pioggia, tornado, cicloni tropicali e trombe marine.

F

Fonti (energetiche) non rinnovabili

Materie prime che si estraggono dal sottosuolo e che sono presenti sulla Terra in quantità limitate. Rientrano in tale definizione i combustibili fossili ed alcuni materiali radioattivi quali l’uranio.

Fonti (energetiche) rinnovabili

Fonti di energia disponibili in maniera continuativa ed in quantità̀ tali da non essere soggette ad esaurimento poiché si considera che il loro sfruttamento avvenga in un tempo confrontabile con quello necessario per la loro rigenerazione. Tra le principali vi sono l’energia solare, quella eolica, idroelettrica, geotermale e quella derivante dall’impiego di biomasse.

G

Gas ad effetto serra

Gas di origine naturale o antropica che causano il fenomeno dell’effetto serra. La produzione di gas di origine antropica altera il normale equilibrio termico del pianeta, causando il surriscaldamento globale. I gas serra sono: vapore acqueo (H₂O), l’anidride carbonica (CO₂), il protossido di azoto (N₂O), il metano (CH₄), gli idroclorofluorocarburi (HCFCs), gli idrofluorocarburi (HFCs), l’esafloruro di zolfo (SF₆) e l'ozono (O₃) nella bassa atmosfera.

Governance

L’insieme dei principi, delle regole e delle procedure che riguardano la gestione e il governo di una società, di un’istituzione, di un fenomeno collettivo.

H

Habitat

L’ambiente naturale in cui una specie animale o vegetale si trova a vivere.

I

Impronta ecologica

L’impronta ecologica è un indicatore complesso utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

Indicatore

Strumento in grado di misurare l’andamento di un fenomeno che si ritiene rappresentativo per l’analisi che si sta svolgendo. Utilizzato per monitorare o valutare il grado di successo, oppure l’adeguatezza delle attività implementate.

Inondazioni

Fenomeno riguardante l’allagamento in tempi brevi (da ore a giorni) di un’area ben definita e abitualmente subaerea da parte di una massa d’acqua. Si può trattare di un fenomeno naturale come lo straripamento dei corsi d’acqua, dal loro letto o bacino usuale, in maniera violenta e devastante, o allagamenti per azione combinata di alta marea e tifoni in aree costiere, l’arrivo di uno tsunami su una costa, o anche per improvvisi scioglimenti di nevai o ghiacciai per cause naturali.

L

Livello medio del mare

E' un livello medio della superficie di uno o più corpi idrici della Terra da cui possono essere misurate delle altezze, come l'elevazione. Il livello medio del mare globale è un dato geodetico standardizzato che viene utilizzato come dato cartografico in cartografia e nella navigazione marina o nell'aviazione.

M

Metano

Idrocarburo semplice formato da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno; si trova in natura sotto forma di gas. Fa parte dei gas serra, in concentrazioni minori rispetto a quelle della CO₂ ma con un alto potenziale di riscaldamento globale. Ha formula chimica CH₄.

Meteorologia

Scienza che studia l’atmosfera terrestre e i fenomeni di varia natura (dinamici, termodinamici, ottici, elettrici, ecc.) che in essa si verificano.

Mitigazione

Serie di attività rivolte a ridurre l’impatto umano sui cambiamenti climatici attraverso il contenimento e/o l’assorbimento di emissioni di gas serra.

Modelli climatici (GCM o RCM)

Global Climate Models (GCM) o Regional Climate Models (RCM), sono programmi che simulano il comportamento del clima, facendo evolvere nel tempo il valore di grandezze come temperatura e precipitazioni.

N

Neutralità climatica (o neutralità carbonica)

Raggiungimento di un equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio. Per raggiungere tale obiettivo, l’emissione dei gas serra dovrà essere controbilanciata dall’assorbimento delle emissioni di carbonio.

O

Oceanografia

Scienza che studia il mare, sia nelle sue caratteristiche geologiche, fisiche e chimiche, sia sotto l’aspetto biologico.

Ondate di calore

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane.

Ossidi di azoto

NOx è una sigla generica che identifica collettivamente tutti gli ossidi di azoto e le loro miscele che si producono come sottoprodotti durante una combustione che avvenga utilizzando aria. Vengono prodotti in natura soprattutto dai fulmini e dalle eruzioni vulcaniche ma hanno anche origine antropica, ad esempio come prodotto degli impianti di riscaldamento. Sono sostanze inquinanti dell’atmosfera: possono contribuire alla formazione di smog fotochimico e piogge acide.

Ozono

È presente negli strati alti dell’atmosfera, concentrandosi soprattutto a 25 km di altezza dove è presente l’ozonosfera, prodotto dalla reazione tra NOx e raggi solari. È considerato un gas serra e variazioni della sua concentrazione influenzano sia la radiazione proveniente dal Sole che quella proveniente dalla Terra. La sua formula chimica è O₃.

P

Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC)

Principale organismo internazionale per la valutazione delle informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche prodotte in tutto il mondo sui Cambiamenti Climatici. Istituito nel 1988 dall’Organizzazione Metereologica Mondiale (WMO) e dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Particolato

Indica l’insieme delle sostanze solide o liquide sospese in aria (con la quale formano una miscela detta “aerosol atmosferico”) che hanno dimensioni che variano da pochi nanometri a 100 µm.

Perdita di biodiversità

Distruzione, degradazione e frammentazione degli habitat causate sia da calamità naturali (come incendi, eruzioni vulcaniche, tsunami, alluvioni, ecc.) sia da profondi cambiamenti del territorio condotti ad opera dell’uomo (ad es.: distruzione di habitat naturali per lasciare posto ad attività produttive).

Pericolo climatico (hazard)

Potenziale verificarsi di un evento fisico naturale o di origine antropica, o di un trend, o di un impatto fisico, che potrebbe causare perdita di vite umane, feriti, o altri impatti sulla salute, così come danni o perdite di proprietà, infrastrutture, mezzi di sussistenza, fornitura di servizi, ecosistemi, e risorse ambientali. Nel contesto climatico, questo termine si riferisce ad eventi fisici associati al clima o a trend o ai loro impatti fisici.

Permafrost

Terreno tipico delle regioni fredde, ad esempio dell’estremo Nord Europa, della Siberia e dell’America settentrionale dove il suolo è perennemente ghiacciato (non necessariamente con presenza di masse di acqua congelata).

R

Resilienza

Capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento.

Rimboschimento

Processo con cui una zona da tempo priva di vegetazione o precedentemente non boscata viene ricoperta da alberi e arbusti adatti a quella zona, che di norma sono le specie autoctone.

Ripascimento

Azioni di ripristino di tratti sabbiosi marini, ma anche lagunari e fluviali, attraverso l’azione di riporto di volumi di sabbia con le stesse caratteristiche peculiari del sito interessato.

Riscaldamento globale

Mutamento del clima terrestre sviluppatosi a partire dalla fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo e tuttora in corso, caratterizzato in generale dall’aumento della temperatura media globale e da fenomeni atmosferici a esso associati (es. incremento di fenomeni estremi legati al ciclo dell’acqua quali alluvioni, siccità, desertificazione, scioglimento dei ghiacci, innalzamento degli oceani, e modifiche ai pattern di circolazione atmosferici con ondate di caldo, ondate di freddo, ecc.).

Rischio climatico

Il potenziale associato alle conseguenze, dove qualcosa è in gioco ed il risultato è incerto, riconoscendo la diversità dei valori. Il rischio è frequentemente rappresentato come la probabilità di accadimento di un evento o trend pericoloso moltiplicato per gli impatti in caso tali eventi o trend accadano. Il rischio climatico risulta dall’interazione tra la vulnerabilità, l’esposizione e la sorgente di pericolo.

S

Scenario di emissione

Rappresentazione plausibile del futuro sviluppo delle emissioni di sostanze che sono potenzialmente radiativamente attive (per esempio gas serra e aerosol), basata su un insieme coerente di assunzioni (quali sviluppo demografico e socio-economico e cambiamenti tecnologici) e le loro relazioni chiave. Gli scenari di concentrazione, derivati dagli scenari di emissione, sono impiegati come input dei modelli climatici, per calcolare le proiezioni climatiche.

Sensitività

Il grado in cui un sistema o una specie è affetto, sia negativamente che positivamente, dalla variabilità dai cambiamenti climatici. L’effetto può essere diretto (ad es.: un cambiamento nella resa colturale in risposta ad un cambiamento della media o variabilità della temperatura) o indiretto (ad es.: danni causati da un aumento nella frequenza delle inondazioni costiere dovute all’innalzamento del livello del mare).

Stakeholder

Letteralmente significa “portatore d’interesse”. Indica qualsiasi individuo, o gruppo di individui, che influenza, o è influenzato, da una data questione e che ha diritto e/o aspettativa di essere coinvolto in un processo di cambiamento che interessa la data questione.

Sviluppo Sostenibile

È definito dal Rapporto Brundtland del 1987 come “quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

T

Transizione energetica

Passaggio verso economie sostenibili, attraverso l’uso di energie rinnovabili, e l’adozione di tecniche di risparmio energetico e di sviluppo sostenibile.

V

Variabilità climatica

Le variazioni dello stato medio e degli altri dati statistici relativi al clima in riferimento a tutte le scale temporali e spaziali, al di là dei singoli eventi meteorologici. Il termine è spesso usato per indicare le deviazioni delle statistiche climatiche in un dato periodo di tempo (ad esempio un mese, una stagione o un anno) rispetto alle statistiche a lungo termine per lo stesso periodo.

Vulnerabilità

La probabilità di un sistema ambientale o umano ad essere danneggiato in quanto non sufficientemente capace di resistere alla causa del possibile danno. In ambito climatico è definito dalla capacità e dalla vulnerabilità di un sistema soggetto agli effetti dei cambiamenti climatici.
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